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GUIDA TURISTICA

Mostra Interprovinciale ovini di razza frabosana-roaschina

Ogni anno, la terza domenica di maggio, si tiene la Fiera Interprovinciale dedicata alla Pecora Roaschina per la promozione del suo allevamento e dei prodotti caseari locali (Brus, toma, nostrale). La manifestazione è organizzata dal Comune di Roaschia, in collaborazione con il Consorzio per il Recupero e la Valorizzazione della razza frabosana-roaschina, la locale Pro Loco e l’Associazione Regionale Allevatori - Sez. di Cuneo - e con il patrocinio di Unione Montana “Alpi del Mare”, Regione Piemonte, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed Ente di Gestione Aree Protette delle Alpi Marittime. Sono previste inoltre altre iniziative culturali di promozione del patrimonio storico–culturale (realizzazione del Museo della transumanza roaschiese, valorizzazione della tradizione gastronomica...) a potenziamento e sinergia dei pacchetti turistici con i limitrofi Comuni turistici di Valdieri, Entracque, Vernante e Limone Piemonte. Sede di svolgimento: concentrico Roaschia, Via Tino Aime-Piazza San Dalmazzo–Via Barale–Via Dragonera-Piazza M. Ortigara–Via Circonvallazione–area impianti sportivi; costo del biglietto: ingresso gratuito; orario: dalle 08.00 alle 20.00; superficie occupata: mq. 1.032; Tel. 0171/758119 (Comune di Roaschia) LA PECORA FRABOSANA O ROASCHINA Si tratta di una razza autoctona di taglia media, rustica e frugale, dal profilo tipicamente camuso e dalle corna appiattite, spiralate nei maschi e rivolte all'indietro nelle femmine, che ha una spiccata attitudine alla produzione di latte. E’ stata inserita nelle razze a rischio di estinzione dalla normativa comunitaria ed ha ottenuto un Registro Anagrafico nel 1995. Originaria delle vallate del Cuneese, era la razza ovina da latte più diffusa in Piemonte. Allevata nelle Valli Monregalesi, in alta Val Tanaro, nelle Valli Gesso, Vermenagna e Pesio in Prov. di Cuneo e nella Valle Pellice in Prov. di Torino, venne gradualmente sostituita con la razza Delle Langhe; si sono salvaguardati nuclei di Frabosane in purezza solo nelle zone montane più impervie. Consistenza e distribuzione geografica: Da una consistenza iniziale di 16-17.000 capi, in seguito al rapido declino subìto, si contano attualmente circa 6/7 mila capi. La minor tendenza a gemellare e la produzione lattea inferiore furono i principali motivi della graduale sostituzione delle pecore Frabosane con quelle delle Langhe soprattutto nella zona dell’Alta Langa dove, un tempo, le prime prosperavano per i loro spiccati caratteri di rusticità e resistenza. Altra causa del declino fu l’incrocio con razze a prevalente attitudine per la carne come la Biellese, praticato per migliorare la velocità di accrescimento degli agnelli. Le principali aree di allevamento sono alcune vallate alpine della Prov. di Cuneo (Valli Monregalesi, Valle Gesso, Vermenagna e Pesio, Valle Grana) e la Val Pellice in Prov. di Torino; alcuni allevamenti sono presenti anche in Prov. di Asti, Alessandria e Vercelli. Caratteristiche della razza: Taglia: media con peso vivo di 75-85 kg. nei maschi e 60-65 kg. nelle femmine. Testa: pesante, con profilo spiccatamente montonino in entrambi i sessi, presenta caratteristiche corna appiattite e ricurve, avvolte a spirale nei maschi e rivolte all'indietro nelle femmine; orecchie medio-piccole portate in basso e all'infuori. Collo: di media lunghezza, bene attaccato alla testa e al tronco. Tronco: lungo, con diametri longitudinali prevalenti sui trasversali. Arti: piuttosto lunghi e leggeri. Vello: di colore bianco-paglierino o marrone molto chiaro, con bioccoli conici e grossolani aperti che lasciano scoperta la testa, l'addome e gli arti. Pelle e pigmentazione: frequenti le macchie di colore fulvo sul naso e sugli arti. Sono stati individuati due tipi morfologici differenziabili sulla base delle caratteristiche biometriche: un tipo più pesante e più alto (85 cm. al garrese) denominato "Roaschino" ed uno più leggero (75 cm. al garrese) denominato "Frabosano". L’origine di tale differenziazione sarebbe da attribuire ai diversi sistemi alimentari e di allevamento praticati un tempo: i pastori di Roaschia portavano le greggi a svernare in pianura mentre quelli di Frabosa trascorrevano l’inverno in montagna. - Caratteri produttivi: l’attitudine prevalente della razza è la produzione di latte che varia dai 80 ai 200 l. per una lattazione media di 150-180 gg., con produzioni medie giornaliere non superiori ai 500 ml/capo. Il latte munto viene trasformato in formaggio, puro (sola, saras) o miscelato a latte vaccino per la preparazione di formaggi tipici come "Raschera" e "Castelmagno" nella Prov. di Cuneo, "Toma" e "Seirass sotto fieno" nella Prov. di Torino. La produzione di carne è orientata verso l’agnello da latte di 12-15 kg. di peso vivo ed è favorita dalla buona precocità della razza (primo parto intorno a 13 mesi). La lana, ricavata da un’unica tosatura annuale (2-2,5 kg/capo), è lunga e grossolana, adatta unicamente per materassi. Un tempo, la pelle lanata degli agnelli, resa pregevole da una notevole arricciatura delle fibre, era ricercata per la preparazione di guanti e pelletteria varia; - caratteri riproduttivi: i parti (di norma uno all’anno) sono concentrati nel periodo autunnale al rientro dall’alpeggio, ma possono protrarsi anche fino all’inizio della primavera successiva. Gli agnelli sono allattati dalle madri per 30-35 gg. di età, fino al raggiungimento di un peso vivo medio di 12-15 kg. Successivamente, le pecore vengono munte manualmente per un periodo di circa 5 mesi. La prolificità non è elevata (1,1 -1,3 agnelli per parto); - tecniche di allevamento: un tempo era tipico per questa razza, ed in particolare per i pastori di Roaschia, scendere in pianura dopo aver sfruttato i pascoli di alta montagna. Il pastore girovagava per la Pianura Padana fino all'inizio della primavera, quando riprendeva la strada verso il Comune di origine. Sono frequenti presso la popolazione di Roaschia le nascite in Prov. di Pavia, Alessandria etc. In estate funzionava a Roaschia la scuola estiva appositamente per i figli di pastori che in inverno erano via. In tempi più recenti, anche in pianura ci si appoggiava ad una cascina, almeno per i mesi più freddi. Ora tale pratica è praticamente scomparsa. Gli attuali allevamenti sono di tipo stanziale, utilizzando i pascoli alpini in estate, ma fermandosi nel periodo invernale presso l'azienda in fondovalle. L'alimentazione è basata sull'erba direttamente pascolata nella stagione vegetativa, mentre è quasi esclusivamente a base di fieno prodotto in loco in inverno; affinità con altre razze: la razza Brigasca (o la francese Brigasque) allevata nelle due regioni confinanti, Liguria e Provence Alpes Côte d’Azur, è ritenuta affine o addirittura identica alla razza Frabosana. Identiche sono, in effetti, le principali caratteristiche morfologiche e le origini. Consorzio per il recupero e valorizzazione della razza: CONSORZIO PER IL RECUPERO E LA VALORIZZAZIONE DI RAZZE OVINE LOCALI DELLE VALLATE PIEMONTESI Sez. I°: Razza Frabosana-Roaschina C.F. 94531030016 Sede legale e operativa a Roaschia, c/o il Municipio. Costituito a Torre Pellice nel 1995 con lo scopo di valorizzare la razza ovina Frabosana-Roaschina, attraverso interventi di miglioramento delle tecniche di allevamento, formazione professionale, attività di sperimentazione e promozione delle produzioni ottenute da questa razza ovina. Rimasto latente per alcuni anni in seguito al mancato finanziamento delle iniziative che si era preposto, ha ora ripreso l'attività, prefissandosi la realizzazione di piccoli interventi sostenibili con le poche risorse locali. Un marchio a tutela delle produzioni: Nel logo sono rappresentati gli elementi che caratterizzano questo allevamento: • una ruota di un carro che ricorda l'antica pratica della transumanza; • la montagna ambiente prevalente nel quale si svolge l'attività di allevamento; • la testa di un montone frabosana-roaschina con la scritta frabouzan-rouaschin i due nomi locali con cui è conosciuta questa razza ovina. E' stato depositato presso la Camera di Commercio di Cuneo, con lo scopo di tutelare, valorizzare e promuovere le produzioni della pecora frabosana-roaschina. 23^ Mostra Interprovinciale ovini di razza frabosana-roaschina - 14/15.05.2016 n. allevatori presenti: 16 n. capi a catalogo: 153 n. capi presenti: 141 assenti: 12 CLASSIFICA/PREMIAZIONE (giuria: Dr. Dario Adamo - Pres. - e Sigg. Marco Basso - Giudice - e Maurizio Cerrone). Campione: IT004000086129 GHIACCIO, nato il 20.10.2013 - proprietario: MARTINI Giovanni Luigi - Boves Vice Campione: IT004000075907, nato il 02.03.2013 - propr.: Bottero Aldo - Garessio Campionessa: IT004000085691, nata il 01.09.2012 - propr.: Macario Aldo - Chiusa di Pesio Vice Campionessa: IT004000021885, nata il 01.11.2007 - propr.: Fantino Franco - Roaschia Categoria: maschi da 12 a 24 mesi 1° classificato: IT004000069315, nato il 15.12.2014 - propr.: BASSO Piergiorgio - Frabosa Sottana 2° class.: IT004000081778, nato il 14.10.2012 - propr.: PREVE Vilma - Chiusa di Pesio pecore di 1° parto da 12 a 24 mesi 1° class.: IT004000012361, nata il 01.03.2015 - propr.: PELLEGRINO Fabrizio - Boves 2° class.: IT004000114722, nata il 12.06.2015 - propr.: MARTINI F.lli Bartolomeo e Gianfranco (NINI) - Boves pecore da 24 a 36 mesi 1° class.: IT004000057109, nata il 24.02.2014 - propr.: FORNERIS Paola - Roccavione 2° class.: IT004000092187, nata il 01.10.2013 - propr.: GIORDANENGO Gisella - Robilante sez. gruppi: gruppo composto da 1 ariete adulto, 2 pecore da 12 a 24 mesi e 2 pecore oltre i 24 mesi 1° class.: FANTINO Franco - Roaschia 2° class.: RE Severino - Peveragno premio speciale per il gruppo più omogeneo e meglio preparato, offerto dal Comune di Roaschia: 1° class.: MARTINI Giovanni Luigi - Boves 2° class.: PREVE Vilma - Chiusa di Pesio

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25^ Mostra Interprovinciale ovini di razza frabosana-roaschina

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